I programmi di Rai 4
Band of Brothers
Domenica, alle 17:00
In replica, domenica, alle 04:25
Miniserie
Titolo originale: Band of Brothers
Produzione: Usa
Canale: HBO
Stagioni: 1 (2001)
Ideatore: Erik Jendresen e Tom Hanks
Cast: Damian Lewis, Ron Livingston, Donnie Wahlberg, Scott Grimes, Peter Youngblood Hills, Shane Taylor
Liberamente ispirato a personaggi reali, Salvate il soldato Ryan (1998) ricostruisce gli eventi dello sbarco in Normandia nel solco epico del cinema bellico più classico, ma con realismo del tutto inedito – basti pensare alla cruda sequenza d’apertura sul massacro di Omaha Beach. Tre anni dopo, il protagonista Tom Hanks e il regista Steven Speilberg tornano a raccontare la seconda guerra mondiale con la miniserie HBO, in dieci puntate, Band of Brothers (2001).
Ideata dal primo assieme a Erik Jendresen e coprodotta dal secondo – in forte continuità stilistica con il modello cinematografico – Band of Brothers mette ancora al centro della scena i soldati della 101ª Divisione Aviotrasportata dell’esercito americano, ma allarga la prospettiva alle premesse organizzative dello sbarco e ai successivi eventi del conflitto in Europa occidentale, sino alla vittoria finale degli alleati, coprendo dunque un arco cronologico di circa un anno, dalla primavera del 1944 a quella del 1945.
L’ispirazione più diretta viene infatti da un libro dello storico Stephen Ambrose, già consulente per Salvate il soldato Ryan e qui anche produttore esecutivo: Banda di fratelli - La storia della compagnia Easy, capillare ricostruzione dell’esperienza di guerra di una compagnia volontaria della 101ª, composta di circa centocinquanta uomini.
Il piglio documentaristico della matrice – scrupolosamente espresso dalle brevi interviste ai reduci in apertura di puntata – assume sullo schermo un respiro epico e umanista inconfondibilmente spilberghiano, ma si sposa anche alla spettacolare ricostruzione dei maggiori eventi bellici del teatro europeo occidentale: lo sbarco, la sfortunata Operazione Market-Garden, la battaglia delle Ardenne e l’assedio di Bastogne, sino alla scoperta degli orrori della Shoah, ultimo atto della discesa dei protagonisti agli inferi della violenza.
Band of Brothers è sì un compendio di storia militare della seconda guerra mondiale, ma è soprattutto una ricognizione a tappe dell’immaginario cinematografico sviluppatosi attorno a questa storia: dal realistico Bastogne (1949) – dedicato proprio agli uomini della 101ª Divisione – ai colossi all-star Il giorno più lungo (1962) e Quell’ultimo ponte (1977).
Golden Globe per la miglior miniserie, Band of Brothers ha conquistato anche sei Emmy su ben diciannove nomination: miglior miniserie, regia (a tutti gli otto registi, tra cui spiccano lo stesso Hanks, Richard Loncraine, David Frankel e Mikael Salomon), casting, montaggio, mix e montaggio sonoro.
Ricchissimo il cast corale, che, accanto alle presenze fisse di Damian Lewis (attuale protagonista della serie Homeland - Caccia alla spia), Ron Livingston (Sex and the City), Donnie Wahlberg (Saw II, III e IV), Scott Grimes (il dottor Morris di E.R.), Peter Youngblood Hills e Shane Taylor, vanta nomi del calibro di Michael Fassbender e David Schwimmer, oltre al figlio d’arte Colin Hanks.
Nel 2010, Hanks e Spielberg produrranno per HBO una nuova miniserie in dieci episodi sulla seconda guerra mondiale, The Pacific, stavolta dedicata – con struttura speculare – alle varie fasi della guerra contro il Giappone.


