I programmi di Rai 4
Legend of the Seeker
Non in onda
Serie tv
Titolo originale: Legend of the Seeker
Produzione: Usa
Canale: broadcast syndication
Stagioni: 2 (2008-2009)
Ideatore: Sam Raimi
Cast: Craig Horner, Bridget Regan, Bruce Spence, Tabrett Bethell, Craig Parker
Noto al grande pubblico come maestro dell’horror – dalla trilogia de La casa al recente Drag Me to Hell – oltre che come regista della saga cinematografica di Spider Man, l’americano Sam Raimi vanta al proprio attivo anche alcuni importanti successi da produttore televisivo: Hercules, lo spin-off Xena - Principessa guerriera e, da ultimo, Spartacus - Sangue e sabbia.
Con Legend of the Seeker (2008) Raimi porta sul piccolo schermo l’omonimo cicli di romanzi fantasy del connazionale Terry Goodkind, adattando liberamente i primi due degli undici best-seller che compongono la serie, pubblicati tra il 1994 e il 1995.
Sfondo della vicenda è il fiabesco Nuovo Mondo, una regione incontaminata e selvaggia divisa in tre regni da invalicabili confini magici. Il mite boscaiolo Richard Cypher (Craig Horner), uomo comune dalle nascoste doti magiche, è reclutato dalla bella e misteriosa Kahlan Amnell (Bridget Regan) per difendere le Terre d’Occidente dalla minaccia del potente re-stregone Darken (Craig Parker).
L’impianto della saga è ovviamente debitore al classico del genere Il signore degli anelli: l’opera letteraria di Goodkind si pone nel solco dell’illustre prototipo anche nel tentativo di proporre un fantasy adulto, ispirato agli ideali individualisti e libertari cari all’America più tradizionalista e profonda. La serie tv di Raimi guarda, al contrario a una dimensione avventurosa e immaginifica, proseguendo, in un certo senso, l’esperienza produttiva di Hercules e Xena.
Girata, come le due serie precedenti, negli splendidi scenari naturali della Nuova Zelanda – come, del resto, Il signore degli anelli di Peter Jackson – Legend of the Seeker è l’avvincente rivisitazione di un ricchissimo immaginario di genere, ispirata da una matrice letteraria, ma anche dagli apporti di altri media “pop”, dai classici B-movie, ai giochi di ruolo, ai videogame.
Le atmosfere fosche della tradizione gotica, l’epica dell’eterna lotta fra il bene e il male, il romanzo iniziatico dei protagonisti si combinano dunque allo spettacolo di sfide, combattimenti e battaglie, realizzati con grande impegno di mezzi produttivi – al progetto collaborano gli ABC Studios – ed effetti digitali.


